Scream Queens: trash o non trash?

Scream Queens, uno dei telefilm più discussi degli ultimi giorni. C’è chi ne è rimasto deluso, chi lo ha trovato inguardabile, chi lo ha amato e chi lo ha odiato. L’aggettivo che viene usato maggiormente per descriverlo è trash, e su questo sono d’accordo. Ma deve essere necessariamente un dispregiativo?

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Non dimentichiamo che questa Serie Tv esce fuori dalla ambigua mente di Ryan Murphy, ideatore di American Horror Story e Glee. Molti si aspettavano un genere più simile ad AHS, e io sinceramente non capisco perché.
Fin dal giorno in cui venne annunciato, Scream Queens venne sempre definito come comedy horror. Si tratta di una Serie Tv grottesca, fatta per essere ambigua e nonsense. Quindi perché essere sorpresi dal fatto che risulta vagamente trash?

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Che poi, facciamo una distinzione: una qualsiasi cosa è trash quando è disturbante e non sa di esserlo. Ryan Murphy, invece, sa esattamente quello che fa e quello che vuole, il trash (se vogliamo chiamarlo così) in Scream Queens è assolutamente voluto. Se non piace il genere okay, lo capisco, ma definirla una serie tv scadente non mi sembra corretto: il talento di Murphy è a dir poco unico, è capace di tirar fuori delle perle rare (non dimentichiamo che è lui il regista del fantastico The Normal Heart).

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Perciò, fatevene una ragione: sì, la Roberts sarà ambigua e inquietante, sì, Lea Michele sarà strana e (ancora più) sfigata…

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Eppure, con la consapevolezza che si tratta di un Telefilm nato per essere così com’è, io ho adorato ogni singola scena.

Ma questa vita sociale, quante stagioni ha?

Ho preso un’importante decisione: da oggi in poi questo sito sarà dedicato più ai telefilm che ad altro. Sì, ho deciso di smetterla con le smielate malinconiche e melense, e di concentrarmi su qualcosa che mi rappresenta maggiormente, ovvero il Mondo delle Serie TV.

Ma cos’è il Mondo delle Serie TV?

Beh, per quanto mi riguarda, è un posto magico. Per capirci meglio, diciamo che a me piace dividere il genere umano in due macrocategorie: chi segue e ama Serie TV, e chi invece no.

Io amo e seguo Serie TV.

Prima di continuare, vorrei rubare un minuto del vostro tempo per spiegare, a chi ancora non lo sa, cosa vuol dire amare e seguire una Serie TV.

Seguire una Serie TV vuol dire interessarsi ad essa sotto ogni aspetto: guardare gli episodi seguendo la messa in onda americana/britannica/whatever, seguire il cast, vivere l’ansia dell’attesa, ogni settimana, di ogni episodio. Seguire una Serie TV vuol dire puntare la sveglia alle 4 di notte, pregare affinché il wifi non faccia cilecca, guardare le puntate rigorosamente in lingua originale e, soprattutto, odiare con tutto il cuore NowVideo.

Amare una Serie TV vuol dire sorridere e piangere assieme a personaggi e attori, stare con loro nel bene e nel male, essere fedeli alle proprie ship anche se non saranno mai canon. Amare una Serie TV vuol dire essere disposti a subirne le conseguenze, da occhi gonfi a causa di scene strappalacrime a voglia di strapparsi i capelli per finali a dir poco penosi (*cough cough* How I Met Your Mother *cough cough*). Amare una Serie TV vuol dire sapere a cosa si va incontro quando essa finirà.

Ecco, la frase “io amo e seguo Serie TV” riassume bene o male tutto questo.

Per quanto mi riguarda, il mio amore nei confronti di questo magico mondo iniziò nell’ormai lontano 2008 con un tale di nome Chuck Bartowski, prese forma con un ambiguo Sheldon Cooper e con un carismatico Barney Stinson, continuò con Doctor Who e con Once Upon a Time… E da allora non ha mai smesso di diventare sempre più forte grazie a Arrow, Scrubs, Heroes, The Flash, Gotham, Sherlock, Modern Family, Broadchurch, Daredevil, Galavant, Mr. Robot, New Girl, American Horror Story, True Detective e tanti, ma tanti, ma tanti altri.

Quindi, cari lettori, da oggi in poi aspettatevi tanti articoli riguardo il mondo delle Serie TV, da recensioni a top ten di vario genere.

Thank you all!

@LauraRomiao

Love has no labels.

Questo video gira su internet già da un po’ di tempo. Ovunque è possibile leggere commenti, discussioni e perfino liti scaturite da questi 3 minuti scarsi.

“Amore è solo tra uomo e donna”

Mi chiedo: è possibile? Ancora?

Mi fa senso il solo scriverla, una frase del genere.

Possibile che l’uomo non abbia ancora capito e accettato il vero significato della parola Amore? Come puoi impedire a due persone di sposarsi, di amarsi, di avere una famiglia?

Poi me li sento parlare di Dio.

Dicono di credere in Dio, e poi trattano in modo vergognoso chi vuole essere libero di amare chi vuole. Io credo, credo in Dio, e credo anche che il mio Dio non perseguiterebbe mai persone che hanno come unica colpa quella di voler amare.

Trovo talmente tanto ridicolo il fatto che ci sia ancora bisogno di fare ragionamenti come questo che, davvero, non lo so. E’ così difficile capire che nel mondo amiamo tutti in modo normale, pazzo e sfrenato allo stesso modo? Boh.

Rimango allibita.

Penso che il video che ho postato qui sopra sia uno dei più belli che abbia mai visto, ma nello stesso tempo mi dispiace che il mondo abbia ancora bisogno di manifestazioni simili per capire ciò che è assolutamente ovvio.

Love has no labels.

Upgrade.

Molti usano la frase “Tu mi rendi migliore”. Spesso ho criticato chi diceva così, perché ho sempre avuto la convinzione di dovercela fare da sola, con le mie forze, per poter meritare qualcuno di speciale nella mia vita.

Eppure, in qualche modo, la vita stessa mi sta dimostrando il contrario, ogni giorno di più.

Gli sbagli peggiori li ho commessi da sola, quando tu non eri con me. Perciò, posso dedurre che, sì, tu mi rendi dannatamente migliore. La tua sola vicinanza fa assopire la parte peggiore di me.

Spero solo che, un giorno, con il tuo aiuto, riuscirò a farla sparire completamente. Spero solo che, un giorno, guardandomi allo specchio, vedrò solo Dr. Jekyll, senza alcun Mr. Hyde.

In ogni caso, nell’attesa che io impari a farcela da sola (perché imparerò a farcela da sola), so che se avrò la mia mano nella tua nessuno potrà mai farmi del male.

Soprattutto me stessa.

ti amo.

America.

L’America.
Come descrivere l’America?
L’America è come un cielo ricoperto di stelle. Certo, le stelle in una città come New York sono forse l’unica cosa che l’uomo non riuscirebbe mai a vedere… Eppure, eccole lì, ovunque attorno a me. Luci colorate, immagini e parole luminose e volteggianti, incredibili proprio come la notte più stellata. Qualcuno un giorno mi disse che New York è un inno all’uomo a tutti gli effetti, e io non posso che approvare questa frase. Sì, New York è un inno all’uomo, è un voler dire “Anche io so togliere il fiato“; perché, è vero, la Natura e le cose naturali in generale sono incredibili e spettacolari, ma guardare il Mondo che l’uomo ha creato a New York fa capire quanto l’essere umano stesso faccia parte della Natura, quindi in grado anch’esso di togliere il fiato attraverso le sue creazioni.

Sì, togliere il fiato è il termine giusto.

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Ovviamente anche l’America ha i suoi difetti: oserei dire che gli americani pare vivano, spesso, in una sorta di campana di vetro, da cui non sono in grado di capire come “stanno messe” determinate cose. Gli americani non sono buoni, perfetti e salvatori, e questa è una cosa che spero prima o poi riescano ad imparare.

Un’altra cosa che ho capito è che, stando in quel mondo totalmente nuovo e così incredibile per me, mi sono resa conto della bellezza di quel Paese fantastico che è l’Italia. Non che io voglia essere banale o scontata, ma è vero: un posto come l’Italia non esiste da nessuna parte.

Pensateci un secondo. In Italia abbiamo davvero tutto: ottimo cibo, fantastici monumenti e una storia dietro davvero emozionante. Se la gente ai “piani alti” avesse un minimo di responsabilità e buon cuore, saremmo davvero il posto più bello del mondo.

 

Ebbene sì, alla fine dei conti, il mio incredibile viaggio in America mi ha insegnato, tra le altre cose, ad apprezzare l’Italia come Paese, forse addirittura ad amarla… Ha fatto nascere in me questo pazzo e insensato sogno di vedere questa nostra spettacolare terra popolata e governata da italiani degni della sua bellezza, in modo da poter vivere nel posto più bello del mondo… Proprio qui.

Inchiostro digitale.

Mi sveglio. Mi alzo.
Prendo il caffè, quel caffè che sembra diverso ogni giorno. Guardo il cellulare, non così poco come molti credono, né così tanto come molti suppongono.
E penso.

Un anno fa, a quest’ora, avevo finito il mio Esame di Maturità, quell’esame che, a quanto pare, si è portato così tanto via da me al punto da lasciar uscir fuori una me che neanche conoscevo, una me senza filtri né niente. Solo Me. Che cosa vuol dire, “Solo Me“? Adesso, ad un anno di distanza, penso di iniziare a capirlo. E, mi dico, è giusto così. Però sono stanca, e non penso di essere pronta. A volte vorrei saltare pezzi interi della mia vita per arrivare solo alle parti che immagino possano essere le mie preferite, altre volte invece vorrei solo rivivere ancora tutte quelle belle esperienze che, con il senno di poi, mi hanno fatto più male.
Sono indecisa. Non so bene da che parte andare.
E immagino.

Immagino di partire con il Professor Lidenbrock, per poter raggiungere il Centro della Terra con lui, con la speranza di poter trovare in quel luogo così utopico qualche risposta alle mie ormai troppe domande. Immagino di essere Dr. Jekyll durante una delle sue trasformazioni, perché spesso è esattamente in quel modo che mi sento, in gabbia. Immagino di essere Passepartout, di girare tutto il mondo con Mr. Fogg nella speranza, anche lì, di trovare qualcosa che mi liberi da queste catene plasmate dalla mia stessa mente.

Continuo a rifugiarmi tra tutte le pagine dei miei libri, immagino di farmi risucchiare dal mio Kobo per essere consolata, incoraggiata, aggiustata da quell’inchiostro digitale che cambia ad ogni mio tocco. Un po’ lo invidio, perché anche io vorrei diventare così: essere un insieme di parole tristi, quasi disperate, per poi lasciar spazio ad una nuova pagina con un semplice tocco, vedere le frasi precedenti scomparire per trasformarsi in qualcosa di nuovo, di felice e luminoso.
Non so. forse sto solo delirando.

@LauraRomiao